Casse da morto ? Eppure non sono tutte uguali

Quando viene a mancare un parente e si deve organizzare il suo funerale la prima cosa a cui si pensa è la cassa da morto.

Le casse da morto sono necessarie per porre in maniera adeguata il cadavere prima di procedere alla tumulazione, inumazione o cremazione del corpo. La cassa da morto risulta essere così importante che nel tempo sono nate diverse tipologie di modelli, decorazioni e dimensioni.

casse da morto

Casse da morto: perché scegliere il legno?

Le casse da morto di solito sono realizzate in legno. La scelta del legno non è solo per un fattore estetico ma anche per la sua funzionalità. Infatti, bisogna considerare che il corpo dev’essere riposto o nel terreno, in un cinerario, oppure per la cremazione del corpo. Il legno all’interno di un cinerario o di un terreno ha una durata di circa trenta o quarant’anni quindi segue la decomposizione del corpo in modo naturale. Questo permette poi di fuoriuscire le ossa e riporle in un ossario nel momento in cui è passato il tempo necessario.

Per quanto riguarda la cremazione, la cassa da morto dev’essere obbligatoriamente di legno, perché questa viene posta all’interno del forno crematorio, dopo di che si riesce a bruciare indistintamente la bara e il corpo separando quindi le ceneri del legno dai residui che invece sono rilasciati dal corpo.

Agenzia pompe funebri

Quindi appurato che la cassa da morto dev’essere in legno, l’Agenzia di pompe funebri si rivolge a chi organizza il funerale e  viene richiesta la tipologia di legno, quelle più umili di solito sono il pino e il faggio mentre quelle più lussuose sono ad esempio il mogano, il rovere e il ciliegio.

Casse da morto: sono tutte uguali?

Naturalmente le casse da morto non sono tutte uguali ma si distinguono per diversi dettagli che bisogna considerare in base anche al proprio gusto personale. Una prima cosa da sapere sono le forme, le casse da morto non hanno tutte la stessa forma o dimensione, alcune sono più squadrate, altre sono lisce, ci sono modelli ruvidi e modelli che prevedono cordoncini in legno che seguono il perimetro della bara.

La forma più classica solitamente prevede che la larghezza della bara sia inferiore all’altezza, in altri casi ci sono bare che vanno restringendosi man mano nella zona inferiore del corpo, ossia in quella dei piedi. Queste sono solo alcune delle varianti che si possono trovare, la scelta oggi infatti è molto ampia.

Anche le dimensioni delle casse da morto variano in base a diverse caratteristiche, ad esempio si può scegliere una bara più stretta o una più ampia, oppure si può scegliere un modello che si adatti ad una corporatura più minuta oppure più massiccia.

Infine, le casse da morto presentano al loro interno sempre un’ulteriore cassa che percorre quella in legno. La parte di zinco è molto importante per riuscire a sigillare il corpo all’interno di un corpo ermetico che non abbia scambi con l’esterno, in questo modo la decomposizione del corpo e la degenza di questo nell’apposito posto cimiteriale in modo sano, protetto e che permette di uscire il corpo in modo corretto, anche se il legno negli anni si è decomposto completamente.

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