Cos’è l’inumazione?

Inumazione

Esistono diverse pratiche funerarie tra queste una delle più importanti è l’inumazione. L’inumazione permette di riporre la salma all’interno di una fossa che viene scavata all’interno del terreno in un cimitero. Ma vediamo cos’è e come funziona il processo d’inumazione.

Cos’è l’inumazione?

L’inumazione è l’atto che prevede la deposizione di un cadavere sotto la terra nuda. Questo processo per legge può avvenire solo nei luoghi che sono adibiti legalmente a questa pratica, ossia i cimiteri. Dunque, non c’è alcuna possibilità di procedere all’inumazione del corpo in luoghi diversi da quelli previsti dalla legge.

L’inumazione avviene sempre dopo un funerale, ossia dopo la celebrazione e ricordo della salma, la sepoltura di differenzia da altre pratiche di disposizione della salma, perché questa viene riposta in un loculo ricavato nel terreno o in altre formazioni naturali. L’inumazione solitamente, prevede che dopo un lungo periodo di tempo, la salma venga nuovamente esumata per riporre le ossa all’interno di un’urna, in loculi più piccoli oppure all’interno di un ossario.

Come funziona l’inumazione?

L’inumazione inizia con la traslazione del feretro, quindi si procede a portare con il carro funebre e all’interno della bara scelta, la salma sino al luogo di sepoltura. Quando si arriva al cimitero, il feretro viene consegnato agli efessori che operano nel cimitero. Questi procederanno prima a chiudere in modo adeguato la tomba togliendo la parte di zinco che si trova generalmente all’interno della bara e chiudendo solo la parte in legno. La chiusura della bara avviene all’interno della camera mortuaria dove sono di solito presenti i familiari più stretti, che possono così dare un ultimo saluto prima della chiusura.

Per l’inumazione, gli operatori del cimitero, prima dell’arrivo della salma procedono a scavare la fossa. Secondo le disposizioni della legge italiana, le dimensioni minime devono essere di 80 centimetri per 2,20 metri, con una profondità di almeno 2 metri. La profondità può essere ridotta al massimo a un metro e mezzo, nel caso in cui sia stata data tale disposizione dal Sindaco e dal regolamento di Polizia Mortuaria, e dalla ASL competente.

Lo scavo della fossa oggi avviene con un mezzo meccanico e così avrà cura di distanziare le fosse, come previsto dai regolamenti della Polizia mortuaria. Di solito, la distanza tra le fosse è di circa 50 centimetri l’uno dall’altro.

Dopo che il feretro e la fossa saranno pronti, si dovrà procedere al seppellimento, quindi a calare il feretro all’interno della fossa, in modo tale che ciò non avvenga in modo brusco. Per evitare una caduta brusca della bara all’interno della fossa scavata è necessario procedere a utilizzare uno specifico macchinario o comunque un metodo alternativo che permetta di calare la bara lentamente nel terreno.

Una volta che il feretro sarà posto all’interno della fossa, allora si procede alla chiusura al di sotto del terreno. Quindi gli operatori procedono a buttare la terra sulla bara sino a ricoprirla totalmente. Dopo di ché si aggiusta il terreno in superficie, si pone la lapide e infine si possono posare i fiori e le corone utilizzate durante il funerale, nel tempo poi gli operatori funerari procederanno a mantenere sempre pulita e in ordine la zona dove il corpo è stato inumato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!